Le false notizie sulle cause dell’effetto serra

15 maggio 2017 Agostino Macrì Categories SostenibilitàTags ,

Gli allevamenti bovini sono ritenuti la causa primaria dei cambiamenti climatici. Ma è davvero così?

Sull’impatto ambientale degli allevamenti si dice e scrive molto, purtroppo non sempre le informazioni che circolano sono corrette. Per sgomberare il campo da notizie false che vedono il bestiame tra le cause principali dell’effetto serra, facciamo un po’ di chiarezza sull’impatto che gli allevamenti hanno sul clima e sui cambiamenti climatici in corso.

La verità su allevamenti e inquinanti
Dai processi metabolici del bestiame, è noto, si sviluppano diversi gas e in particolare l’anidride carbonica e il metano, eliminati sotto forma gassosa, per via orale e anale, e dispersi nell’atmosfera. In questo articolo parliamo dell’anidride carbonica.

L’anidride carbonica
È noto che i livelli di CO2 nell’atmosfera sono in forte aumento a causa delle attività dell’uomo e, in particolare, della combustione dei prodotti petroliferi e di altri combustibili (legno e carbone in particolare), necessaria per il riscaldamento e per far muovere i motori. Ma, ultimamente, di questo si parla sempre meno mentre pare che l’unica vera causa dell’effetto serra sia da ricercare negli allevamenti intensivi di bestiame.

In passato…
In Italia, nei primi anni del ‘900, c’era un numero di capi di bestiame superiore a quello attuale ma nessuno si preoccupava della loro produzione di CO2. Anzi, l’allevamento era considerato un ottimo elemento negli equilibri ambientali e il letame una grande ricchezza, mentre l’anidride carbonica veniva “assorbita” dalle coltivazioni foraggere mediante la fotosintesi clorofilliana.

Oggi…
Attualmente il numero di animali è diminuito e si sono evoluti i sistemi di alimentazione per utilizzare al meglio quello che gli animali mangiano. Questo comporta una diminuzione della produzione dei gas a effetto serra e rende la produzione di CO2 negli allevamenti modesta rispetto a quella delle attività umane.

Uomo e animali, chi inquina di più?
Dobbiamo, infatti, ricordare che anche l’uomo produce CO2 e la crescita demografica non aiuta: se nei primi del ‘900, sempre in Italia, eravamo circa 30 milioni di persone ridotte quasi alla fame, adesso siamo più che raddoppiati, mangiamo molto e produciamo, individualmente, più anidride carbonica. Insomma, gli animali diminuiscono e le persone aumentano.

Agostino Macrì
Comitato scientifico COSNALA