Con la dieta mediterranea, il benessere del nostro cuore comincia a tavola

24 maggio 2017 Carlo Gaudio Categories SaluteTags , , ,

Quali sono le giuste quantità di grassi, proteine e carboidrati da consumare ogni giorno? Conoscere le dosi ideali è importante, soprattutto per chi soffre di cardiopatie

La dieta perfetta per tutti nasce da un mix adeguato, rappresentato in media da proteine (20%), grassi (30%) e carboidrati (50%). Tradotto in alimenti, questo significa che la nostra dieta di ogni giorno deve essere ricca di cereali, legumi, fibre e frutta fresca; equilibrata nell’introduzione di amidi, carni rosse e derivati, carni bianche, pesce e proteine; non priva di moderate quantità di olio d’oliva e di vino. Parliamo, insomma, di dieta mediterranea.

Se questa regola di un’alimentazione varia ed equilibrata vale per ogni persona, ancora di più è necessaria per chi soffre di malattie cardiovascolari. Lo dicono numerosi studi scientifici: la dieta mediterranea è riconosciuta come importante strumento di prevenzione primaria e secondaria per chi soffre di cuore. E un numero sempre maggiore di specialisti ritiene che dovrebbe essere introdotta già nei reparti di terapia intensiva coronarica, per poi continuare nei centri riabilitativi e divenire parte integrante e stabile del cambiamento dello stile di vita del paziente che ha avuto problemi cardiologici.

I medici in rete, per la salute del paziente
Un regime alimentare variato e “sobrio”, come evidenziato nel “Lyons Diet Heart Study”, favorisce la riduzione dell’insorgenza di problemi cardiovascolari, fatali e non, e dell’incidenza di tumori. -Per questo, diventa sempre più importante creare una stretta rete di collegamento tra cardiologo, dietologo e medico di famiglia: un “trait d’union” che potrebbe garantire la continuità temporale dei benefici della dieta imposta al paziente nella fase acuta, in quella della convalescenza e della riabilitazione, dove il medico di base viene ad assumere un ruolo cardine.

Accanto a tutto ciò, sarebbe auspicabile praticare una moderata e costante attività fisica, che insieme all’adozione di una corretta dieta mediterranea, aiuta a proteggere il nostro cuore.

La curiosità
Anche gli antichi seguivano il modello nutrizionale che oggi chiamiamo “dieta mediterranea”. Una testimonianza proviene da ritrovamenti in una taverna di Pompei (esposta a mo’ di menù) con incisa una lista della spesa ante litteram che comprendeva: “pane come base, seguito dall’olio e dal vino, formaggio, con qualche aggiunta di pesce o di carne”.

Oggi, come nel passato, il modello nutrizionale mediterraneo si conferma il migliore da seguire per star bene e proteggere la nostra salute e il nostro cuore.

Carlo Gaudio
Comitato scientifico COSNALA