Al via “carnerossa.info”, il nuovo progetto web per un’informazione corretta e scientifica sui cibi di origine animale

05 giugno 2018 Redazione Categories Cartella stampaTags
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Ottobre 2017

Notizie, chiarimenti a dubbi diffusi, verità scientifiche e curiosità per essere informati e consapevoli sul tema della carne rossa e sulle modalità del suo consumo. Una risposta concreta al dilagare su web e social delle “fake news” sul consumo di carne, un fenomeno spesso trainato da mode o da interpretazioni errate (e pericolose) di altre notizie. Questo, in sintesi, il significato del nuovo progetto web www.carnerossa.info messo in campo dall’Ismea e promosso dal Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

Un sito, ma non solo. Alle spalle del progetto web lavora un comitato scientifico, il COSNALA (Comitato Scientifico Nazionale sull’Alimentazione d’origine Animale), il cui compito è garantire l’affidabilità dei contenuti pubblicati. I componenti del COSNALA sono studiosi di altissimo livello. Il presidente è il nutrizionista Giorgio Calabrese, mentre i componenti sono: Maria Caramelli, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta; Carlo Gaudio, cardiologo e vice presidente della facoltà di medicina e odontoiatria presso l’Università Sapienza; Agostino Macrì, esperto di sicurezza alimentare e professore di ispezione alimentare al Campus Biomedico; Giuseppe Stefano Morino, responsabile educazione alimentare presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

L’obiettivo del comitato è fare ordine tra le informazioni scientifiche e contrastare il dilagare delle fake news, attivando un circolo virtuoso di comunicazione corretta sull’alimentazione in generale e, in particolare, sul consumo della carne. Il consumatore, infatti, è bersagliato da notizie allarmistiche che non hanno alcun fondamento scientifico. Questo progetto intende fare chiarezza, sostenendo la dieta mediterranea che, a differenza di tante altre che vengono proposte dai media, è sempre da preferire perché è varia ed equilibrata.

Le sezioni del sito www.carnerossa.info toccano i principali ambiti di interesse sul tema. La sezione “sicurezza” rende conto dei controlli cui è sottoposta la carne prima di arrivare sulle nostre tavole; la sezione “salute” propone consigli su come stare bene scegliendo il giusto stile di vita e un’alimentazione sana per sé e per i propri bambini; la sezione “sostenibilità” fa chiarezza sul benessere degli animali negli allevamenti e sul rispetto dell’ambiente; nella sezione “economia”, invece, l’utente troverà dati e informazioni sulla filiera della carne rossa e dei salumi. Inoltre, una parte speciale del sito è dedicata alle “ricette”, dove il visitatore potrà trovare una selezione di piatti sani e gustosi a base di carne e salumi.

Le notizie del sito www.carnerossa.info vengono rilanciate anche sugli omonimi canali social dedicati: Facebook, Twitter, YouTube e Instagram. “Ogni giorno sui social media si trovano consigli su cosa mangiare e cosa evitare, che non sono supportati da alcuna ricerca. Il risultato è una grande confusione che non è priva di rischi. Seguendo i consigli degli scienziati della domenica, i cittadini possono mettere seriamente a repentaglio la propria salute e quella dei propri figli” ha dichiarato Giorgio Calabrese, presidente del COSNALA. “Per questo motivo con il Mipaaf e Ismea abbiamo pensato di contrastare il fenomeno nel Web, esattamente dove le false informazioni vengono generate e diventano virali” ha concluso Calabrese.

 

Cosnala (Comitato Scientifico Nazionale sull’Alimentazione d’origine Animale)
Le dichiarazioni dei membri del Comitato

Nella nostra alimentazione le proteine animali della carne sono importanti e possono essere consumate due o tre volte a settimana.

Il consumo settimanale di proteine animali è previsto dalla dieta mediterranea che propone un’alimentazione onnivora con una prevalenza di cibi vegetali, ma senza dimenticare la carne. Come nell’alimentazione dei nostri nonni, qualche decennio fa, quando il consumo di carne era riservato alla domenica e ai giorni di festa, così oggi l’ideale è consumare con moderazione le proteine di origine animale, due volte alla settimana per ogni tipologia.
Giorgio Calabrese, nutrizionista e presidente del Cosnala
Gli allevamenti italiani sono i primi della classe in Europa per il numero di campioni esaminati. Il nostro Paese, infatti, effettua circa il 30% di controlli in più rispetto al minimo indicato dalle norme comunitarie.

Negli allevamenti viene garantito il rispetto delle cinque libertà fondamentali degli animali: libertà dalla sete, dalla fame e dalla cattiva nutrizione; libertà di avere un ambiente fisico adeguato; libertà dal dolore, dalle ferite, dalle malattie; libertà di manifestare le caratteristiche comportamentali specie-specifiche normali; libertà dalla paura e dal disagio.
Maria Caramelli, direttore generale dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale di Piemonte, Liguria e Valle D’Aosta
La nostra cultura secolare ha prodotto la dieta mediterranea, caratterizzata dall’equilibrio e dalla varietà dei componenti alimentari quali carboidrati, proteine e grassi. Per ciò che riguarda questi ultimi, importante è la qualità: sappiamo bene che quelli da privilegiare sono i grassi insaturi ed in particolare alcuni monoinsaturi (l’olio d’oliva) e polinsaturi (gli omega 3 del pesce e della frutta secca). La nostra dieta mediterranea, col giusto apporto anche di carni, uova e formaggi, ci protegge naturalmente dalle patologie cardiovascolari e tumorali.
Carlo Gaudio, cardiologo e vice presidente della facoltà di medicina e odontoiatria presso l’Università Sapienza


In Italia, nei primi anni del ‘900, c’era un numero di capi di bestiame superiore a quello attuale. Oggi il numero di animali è diminuito e si sono evoluti i sistemi di alimentazione per utilizzare al meglio quello che gli animali mangiano. Questo comporta una diminuzione della produzione dei gas a effetto serra e rende modesta la produzione di CO2 negli allevamenti rispetto a quella delle attività umane.
Agostino Macrì, esperto di sicurezza alimentare e professore di ispezione alimentare al Campus Biomedico


La crescita di un bambino è un fenomeno complesso che prevede cambiamenti fisici, cognitivi e psicologici. Alla base di uno sviluppo corretto ci sono elementi genetici e ambientali; tra questi, gioca un ruolo fondamentale l’alimentazione di ogni giorno. Nella dieta dei bambini, rinunciare alle proteine animali può favorire lo sviluppo di alcuni deficit nutrizionali che possono portare alle forme di malnutrizione acuta e cronica. Nella dieta del bambino non devono assolutamente mancare la vitamina B12, il ferro e lo zinco fornite dalle proteine animali.
Giuseppe Stefano Morino, responsabile educazione alimentare presso l’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù