Salute a tavola? Calcolare il peso ideale serve a restare in forma ed evitare malattie

24 maggio 2017 Carlo Gaudio Categories SaluteTags ,

Una sana alimentazione e un adeguato controllo garantiscono salute e benessere. Ecco come calcolare periodicamente i propri indici e sapere se si è in forma o se si deve intervenire

Una dieta corretta e sana deve ispirarsi ai principi generali della moderazione e dell’equilibrio. Ce lo insegnavano gli antichi che, sin dai tempi più lontani, erano convinti che anche un’alimentazione equilibrata fosse parte di quella virtù da perseguire, per evitare che l’ira degli Dei si abbattesse sulla durata e sulla qualità della vita.

Oggi non è più l’ira degli Dei che dobbiamo temere, ma l’antica saggezza non va dimenticata e la corretta alimentazione, insieme a un adeguato controllo del nostro peso, resta un importante obiettivo da perseguire.

Il controllo del peso salva la vita
Controllare il peso è il modo giusto per prevenire patologie gravi, cardiovascolari in primis. L’eccesso di cibo e le calorie non bruciate durante il giorno si accumulano sotto forma di “grasso corporeo”: sulle cosce e sui fianchi nelle donne, sul tronco nell’uomo e nelle donne dopo la menopausa.

A parità di cibo introdotto e di stile di vita alcune persone sono più predisposte a ingrassare di altre, a causa del loro metabolismo basale. Queste persone dovrebbero incrementare la loro attività fisica quotidiana e ridurre le porzioni a tavola, così da mantenere sotto controllo il proprio peso o, scientificamente parlando, il proprio BMI (indice di massa corporea).

Come calcolare il proprio BMI
Il BMI è l’indice di massa corporea che risulta dal rapporto tra il peso di un soggetto, espresso in kg, diviso il quadrato della sua statura, espressa in metri (Pesokg/Aaltezzam²).

Il risultato di tale formula permette di sapere l’area di peso di un uomo o una donna adulti (esistono anche tabelle dedicate ai bambini e agli adolescenti):

  • sottopeso (< 18,4 di BMI)
  • normalità (da 18,5 a 24,9 di BMI)
  • sovrappeso (da 25 a 30 di BMI)
  • obesità lieve (fino a 34.9 di BMI)
  • obesità moderata (tra 35 e 40 di BMI)
  • obesità grave (> di 40 di BMI).

Studi statistici hanno dimostrato che un valore elevato di BMI rappresenta un fattore di rischio e una concausa all’insorgenza di malattie cardiovascolari, di diabete, ipertensione, osteoartrosi e persino di alcuni tumori.

Attenzione anche al giro vita
Un altro importante fattore da tenere sotto controllo per la propria salute è la circonferenza dell’addome, sapendo che valori superiori a 102 centimetri nell’uomo e a 88 centimetri nella donna, sono associati ad elevato rischio di malattie cardiovascolari, complicanze metaboliche e vasculopatie periferiche.

Ecco allora che torniamo agli antichi con il monito di Socrate che, già 2500 anni fa, diceva ai suoi discepoli: “Conosci te stesso ed abbi la consapevolezza di essere inferiore a Zeus”. Esortandoli, così, a conoscersi e a limitare gli eccessi. Prerogativa, quest’ultima, riservata solamente agli Dei.

Carlo Gaudio
Comitato scientifico COSNALA